Progetto Teatri in Corso

 

Il progetto “Teatri in corso” promosso dal Teatro dell’elica in collaborazione con la Fondazione Stefania è stato selezionato, approvato e finanziato dalla Fondazione Monza e Brianza per l’anno 2012-2013, con il Contributo e Patrocinio del Comune di Lissone.

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Per il Bando “Teatri in corso” finanziato dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e con il Contributo e Patrocinio del Comune di Lissone

 

Lunedì 21 gennaio 2013

Palazzo Terragni - Lissone

 

Per le classi terze medie delle Scuole Croce e Farè di Lissone e per i ragazzi di Fondazione Stefania

 

La Compagnia Blanca Teatro di Carrara presenta

 

“SBAVTOGNAC”

Il coniglio che vuole volare

Ispirato ai Racconti di Marcovaldo di Italo Calvino

con

Matteo Procuranti

Drammaturgia: Virginia Martini e Matteo Procuranti

Regia: Virginia Martini

 

“Egregio Signor Calvino, mi ascolti un attimino..” inizia così lo spettacolo, con una lettera immaginaria che l’attore scrive al noto autore. Il motivo di questa lettera è la “scomparsa” di uno dei personaggi più noti della sua produzione letteraria.

Questo personaggio “in fuga” è un operaio addetto al carico e scarico delle merci, ha moglie e quattro figli da mantenere ed è sempre senza un soldo.

All'interno della ditta “Sbav” Marcovaldo scarica casse dai camion e le riempie di cose, ma quale sia la reale funzione del lavoro che svolge è un mistero anche per lui, non ha idea di cosa si occupi la ditta per cui lavora ma questa è la funzione dell'operaio: lavorare e non fare domande, come insiste a sottolineare il suo capo-reparto, prototipo del bieco meccanismo di potere innescato dalla guerra tra poveri che l'iperproduttività ad ogni costo, che in quegli anni viveva il suo boom, innesca per sua natura.

In mezzo al cemento e all’asfalto della città inquinata, egli crede ogni tanto di rivedere un po’ della campagna lontana, ma si tratta di una illusione e i suoi entusiasmi vengono sempre mortificati.

Ma non si perde mai d’animo e continua a sperare, perché è un uomo fiducioso e pieno di buona volontà…e perché è Marcovaldo!

La sua storia dal tono scherzoso e divertente presenta un risvolto crudo, malinconico. I racconti a cui ci siamo ispirati furono scritti da Italo Calvino fra il 1952 e il 1962, quando in Italia si era diffuso un certo benessere, dopo i disastri della seconda Guerra mondiale e i nuovi ricchi provavano la gioia di spendere e spandere dopo tante privazioni; ma si trattava di un numero ristretto di persone e c’era ancora tanta miseria. Lo spettacolo si concentra su alcune delle “disavventure” di Marcovaldo per restituire agli spettatori tutta la poesia di questo straordinario anti-eroe dei nostri tempi.

Ma il racconto scenico, contrariamente al testo di Calvino, non viene sviluppato dal punto di vista dell’operaio Marcovaldo ma da quello di tutte le figure che lo circondano interpretate dall’unico attore in scena: la moglie, i figli, i colleghi di lavoro, i vicini di casa.

Il loro sguardo non è “sensibile” all’ingenuità, alla leggerezza, all’umanità di Marcovaldo. Tutti loro lo giudicano, lo umiliano, lo rimproverano. Perché non aderisce a nessuno dei modelli che la nostra società occidentale riconosce come “vincenti”.

A lui non interessa far carriera, è un marito distratto e un padre troppo poco autoritario. Non si interessa di economia, di calcio o di donne; la sua attenzione è attratta da tutte le manifestazioni di vita semplice, concreta, reale, come il vento che soffia, le foglie degli alberi che cambiano il loro colore, i fiori che sbocciano, gli animali che si muovono, le stelle che brillano lontane.

Non raccontiamo di una “fuga” in un immaginario e idilliaco mondo incontaminato ormai perduto ma presentiamo la forza di una diversità.

Un modo profondamente controcorrente, si direbbe oggi, di affrontare la vita, di porsi in ascolto con essa, dove sono motore la purezza, la curiosità e non l’ambizione, dove sedersi a guardare la luna immaginando di volare è il sogno più grande.

 

Per il Bando “Teatri in corso” finanziato dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza

e con il Contributo e Patrocinio del Comune di Lissone

 

Giovedì 22 novembre 2012

Palazzo Terragni - Lissone

 

Per le classi terze medie

delle Scuole Croce e Farè di Lissone

e per i ragazzi di Fondazione Stefania

 

Roberto Anglisani presenta

 

“GIUNGLA”

 

Di Roberto Anglisani e Maria Maglietta

Con Roberto Anglisani

 

L’ispirazione parte dal “Libro della Giungla” di Kipling, ma la giungla questa volta è la stazione Centrale di Milano con i suoi anfratti, i sottopassaggi bui e umidi, dentro cui si muove una umanità con regole di convivenza diverse dove la legge del più forte è un principio assoluto. Lo spettacolo è una grande racconto d’avventura dove, grazie al linguaggio della narrazione, si provoca nello spettatore un forte senso di immedesimazione con il protagonista della storia, offrendo al pubblico messaggi forti su integrazione, diritti dell’infanzia e sfruttamento minorile.

 

Il Teatro dell’elica presenta:

 

“TEATRI IN CORSO” 

Progetto di orientamento e

di formazione al linguaggio teatrale

attraverso una riflessione

sul mondo del lavoro

per le Scuole Secondarie di Primo Grado

 

Con riferimento a quanto in oggetto, abbiamo il piacere di presentare il progetto “TEATRI IN CORSO” rivolto ai ragazzi delle Scuole Medie realizzato con il Patrocinio e il Contributo del Comune di Lissone e finanziato dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza all’interno del Bando 2012.4 “Attività culturali di particolare interesse sociale”.

 

Il progetto coinvolge oltre al Teatro dell’elica (ente capofila), la Fondazione Stefania di Lissone e le classi terze dei plessi Croce e Farè di Lissone. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno scolastico con la realizzazione del Progetto “Targato T – Educazione Civica e Integrazione”, la proposta per l’anno scolastico 2012/2013 prevede ancora l’utilizzo del teatro come strumento per la promozione e lo sviluppo di momenti di integrazione, conoscenza e scambio culturale tra i giovani ed è rivolto ai ragazzi della Scuola Media Inferiore e ad alcuni allievi con disabilità inseriti in un percorso di Centro Diurno presso Fondazione Stefania di Lissone, con la quale il Teatro dell’elica collabora con ottimi risultati già da diversi anni. Il progetto è strutturato come segue: 

 

LUNEDI’ 12 NOVEMBRE 2012 – ore 10,30 – Palazzo Terragni - Lissone

Presentazione del progetto a tutte le classi terze e ai ragazzi di Fondazione Stefania con intervento sul tema del lavoro con la partecipazione del Prof. Giovanni Missaglia, docente di Storia e Filosofia al Liceo P. Frisi di Monza e di Franco Bomprezzi, giornalista e scrittore, portavoce di “Ledha – Lega per i diritti delle persone con disabilità”

GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE 2012 – ore 10,30 – Palazzo Terragni - Lissone

Spettacolo Teatrale per tutte le classi terze e ragazzi di Fondazione Stefania “Giungla” di e con Roberto Anglisani sul tema dello sfruttamento dei bambini e ragazzi. Al termine dello spettacolo incontro-dibattito con gli attori

TUTTI I VENERDI’ DAL 30.11.2012 AL 05.04.2013 DALLE 9,00 ALLE 11.00

Incontri di laboratorio teatrale rivolti alla classe 3°C della Scuola B.Croce e ai ragazzi del Servizio Formazione di Fondazione Stefania, con l’obiettivo della realizzazione di un evento finale aperto a tutta la cittadinanza (spettacolo teatrale) che si terrà a Palazzo Terragni.

LUNEDI’ 21 GENNAIO 2013 – ore 10,30 – Palazzo Terragni - Lissone

Spettacolo Teatrale per tutte le classi terze e ragazzi di Fondazione Stefania “Sbavtognac” con la Compagnia “Blanca Teatro” di Carrara su “Marcovaldo” di Calvino, sul tema del lavoro. Al termine dello spettacolo incontro-dibattito con gli attori

DOMENICA 14 APRILE 2013 ore 17.00 – Palazzo Terragni - Lissone

Evento conclusivo aperto al territorio – Spettacolo teatrale realizzato dai ragazzi che hanno partecipato al laboratorio teatrale.

 

Grazie al Contributo della FONDAZIONE della Comunità MONZA E BRIANZA onlus e al Contributo e Patrocinio del Comune di Lissone

               

Conferenza 12 novembre 2012

Studenti a Teatro 22 novembre 2012 "Giungla"

Rassegna Stampa

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